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ANS Ricerca e Innovazione S.r.l.
via Libroia 52
84014 Nocera Inferiore (SA)

tel.: 081 9211506
fax: 081 9210000

P.IVA: 03954710657

 

 

18 dicembre 2008
Buon Natale e Felice Anno.

La società augura a tutti i suoi utenti un sereno Natale ed un Felice 2009.
I nostri uffici in occasione delle feste saranno chiusi dal giorno 22 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009.

 
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20/02/2008
La Valle del Sarno su Second Life

Attualmente, su incarico della Patto dell’Agro S.p.A., che da anni è impegnata nella valorizzazione dello straordinario, anche se quasi del tutto sconosciuto, patrimonio storico, archeologico e artistico dell’Agro Nocerino Sarnese, ANS Ricerca e Innovazione sta lavorando alla ricostruzione, su Second Life, dei principali siti archeologici dell’area.
L’approdo su Second Life – un mondo in 3D che rappresenta l’evoluzione di internet ed una reale proiezione nel futuro della realtà virtuale – costituisce, infatti, per l’Agenzia di Sviluppo, un’imperdibile occasione di promozione del territorio, offrendo nuovi orizzonti per il marketing territoriale e la comunicazione.

E' stato già ricostruito il Teatro ellenistico-romano di Pareti di Nocera Superiore ed il Castello Fienga di Nocera Inferiore, presentandoli in anteprima alla X Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, svoltasi a Paestum lo scorso mese di novembre, (http://www.pattoagro.it/it/Canali/Storia/eventi_borsaturismo.html), mentre è in via di costruzione Villa Prete, uno splendido esempio di villa rustica sita a Scafati.

Le ricostruzioni virtuali si basano su modelli scientifici elaborati dal Prof. Bernard Frisher (Direttore del Dipartimento di Tecnologie Avanzate della Virginia University), di concerto con la Soprintendenza ai B.A.P.P.S.A.E. di Salerno e Avellino.

Tra l’altro, a testimonianza del forte interesse riscontrato attorno a questa iniziativa, mi piace segnalare che l'11 dicembre 2007 ed il 5 febbraio 2008 su Second Life, presso il Teatro ellenistico- romano di Pareti, nella Valle del Sarno, si è tenuto un corso di lingua italiana per ispanici, a cura della prof.ssa Antonella Berriolo, docente di italiano per stranieri presso l'Istituto Italiano di Cultura di Barcellona e l'Universitat Internacional de Catalunya.

ANS Ricerca e Innovazione, inoltre, ha stipulato con il CerICT (Centro Regionale di Competenze sulle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), una convenzione specifica per lo sviluppo software su Second Life, in quanto ritiene questo nuovo mondo virtuale il futuro della comunicazione via Internet. Il CerICT, a seguito della convenzione stipulata, ha ricostruito in Second Life, sul territorio virtuale della Valle del Sarno, la propria sede di Salerno.

I numeri attuali di Second Life sono i seguenti: 7 milioni di utenti registrati nel mondo, 1.450.000 persone collegate nell’ultima settimana, 1.500.000 Dollari americani spesi su Second Life nelle ultime 24 ore.

Presentazione di Second Life

Second Life è un mondo virtuale nato nel 2003 - un ambiente tridimensionale online dato da una simulazione elettronica, i cui contenuti vengono creati e sono posseduti dai suoi stessi abitanti. Questi vengono rappresentati tramite degli avatar, personalizzabili in maniera praticamente illimitata. Per accedere a Second Life è necessario creare un account (Join) dal sito ufficiale www.secondlife.com, dove è possibile anche scaricare il programma da utilizzare (Downloads).

All'interno di questo spazio online, tridimensionale, persistente e in continua crescita, si può agire, creare o visitare i territori denominati Isole o SIM.

Gli strumenti inclusi permettono di creare praticamente qualsiasi cosa, in tempo reale e in collaborazione con gli altri utenti.
L'avatar, sorta di corpo digitale, è incredibilmente dettagliato e permette una ricca e completa identificazione. Second Life attrae sempre di più la Pubblica Amministrazione di tutto il mondo.

Alcuni tra i molti esempi sono quello del Governo Svedese che ha deciso di aprire un'ambasciata su Second Life, e per rimanere in Italia il Ministero degli Esteri apre un istituto italiano e la Provincia di Vicenza in occasione dei 500 anni del palladio apre uno sportello per i servizi ai cittadini su Second Life.
Tali iniziative hanno scatenato l'interesse dei media sulla più grande comunità virtuale del mondo.

Anche la politica sbarca su Second life, uno degli esempi che ha fatto più notizia è quello di John Edwards, il candidato alle primarie che insieme a Hillary Clinton e Barack Obama si contende il consenso dei Democratici per le presidenziali americane del 2008.

Realizzare progetti di comunicazione nel mondo virtuale di Second Life rappresenta una concreta e straordinaria opportunità per promuovere in tutto il mondo il patrimonio culturale, turistico, artistico, di comuni, province e regioni.

 
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20/02/2007
WMAN (wireless Metropolitan Area Network) della Valle del Sarno.

ANS Ricerca e Innovazione in collaborazione con il Tavolo dei Responsabili dei Sistemi Informativi dei Comuni della Valle del Sarno ha redatto il progetto per la realizzazione della WMAN della Valle del Sarno, una struttura di connettivà di base omogenea che consentirà il collegamento a larga banda, la video-sorveglianza ed il monitoraggio dei territori delle 13 amministrazioni comunali dell’Agro Nocerino Sarnese aderenti alla Patto Territoriale dell’Agro S.p.A.
Alla rete saranno connessi anche i seguenti enti: la Patto Territoriale dell’Agro S.p.A. e le sue società controllate e collegate, l’ente Parco Regionale del Fiume Sarno ed il Piano di Zona per i servizi sociali ambito S1. La costruzione della WMAN della Valle del Sarno, intende elevare la qualità della vita dei cittadini dell’Agro nocerino Sarnese trasmettendo loro un senso di sicurezza e di attenzione alla qualità dell’ambiente circostante oltre che creare una rete tecnologica tra le amministrazioni comunali e gli enti collegati che razionalizzerà i costi di gestione dei servizi tecnologici oltre che permettere di gestire in modo associato determinati servizi.
Tale progetto è stato candidato a finanziamento nell’ambito del Parco Progetti Regionali dalla società Patto Territoriale dell’Agro S.p.A.

 
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20/02/2007
Piazza virtuale per i servizi socio-sanitari

ANS Ricerca e Innovazione in collaborazione ha redatto il progetto per la realizzazione della Piazza virtuale per i servizi socio-sanitari della Valle del Sarno.
Con la consapevolezza che lo spazio virtuale rappresentato dai siti internet e dai portali può rappresentare un luogo di collaborazione fruttuoso fra i vari soggetti, pubblici e privati, attivi sul territorio dell’Agro Nocerino Sarnese, si intende realizzare un portale web per i servizi socio-sanitari per la Valle del Sarno. Il portale sarà il punto di incontro fra domanda e offerta di servizi per i cittadini, gli operatori e gli enti, pubblici e privati, che verranno selezionati. In tempo reale si potrà conoscere la disponibilità dei singoli servizi nelle singole strutture, che saranno adeguatamente illustrate grazie alla realizzazione di filmati, che verranno pubblicati sul portale. La rete con la creazione di un unico centro stella permetterà di condividere risorse tecnologiche, software di gestione, linee di comunicazione e sistemi di sicurezza con l’obiettivo di razionalizzare i costi di gestione e migliorare l’efficienza. L’azione, inoltre, prevede di realizzare la Server Farm centralizzata dei Comuni per la sicurezza, presso la Patto dell’Agro S.p.A., allo scopo di promuovere la centralizzazione dei dati e ove possibile delle procedure presenti nelle singole amministrazioni.
Tale progetto è stato candidato a finanziamento nell’ambito del Parco Progetti Regionali dalla società Patto Territoriale dell’Agro S.p.A.

 
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19 luglio 2006
Nocera Inferiore e Scafati: i migliori portali della Regione Campania
realizzati da Ans Ricerca e Innovazione
1° posto in Campania, 1° posto nel Sud Italia, infine 5° posto all'interno della graduatoria nazionale, sulla base degli indicatori di usabilità ed accessibilità: questi i risultati ottenuti dal portale del Comune di Nocera Inferiore e dal Comune di Scafati all'interno del IX Rapporto Città Digitali, pubblicato dal Rur - Censis. Il Rapporto (disponibile sul sito www.censis.it), presentato mercoledì 19 luglio 2006 presso la Sala Conferenze di Palazzo Marini, Roma, offre un quadro dettagliato dell'evoluzione dell'e-government in Italia.

 
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05 Dicembre 2005
I portali della Pubblica Amministrazione realizzati da Ans Ricerca e Innovazione giudicati siti web “eccellenti” dalla giuria del Concorso Italian Web Awards - Premio Web Italia 2005”

I siti web dei Comuni di Nocera Inferiore e di Nocera Superiore, di San Marzano sul Sarno e di Scafati, realizzati da Ans Ricerca e Innovazione, sono stati giudicati dalla giuria del “Concorso Italian Web Awards - Premio Web Italia 2005” “siti eccellenti” nella sezione Pubblica Amministrazione. Tale riconoscimento giunge per il secondo anno consecutivo. Già lo scorso anno, infatti, fu giudicato eccellente il portale del Comune di Nocera Superiore.

Una bella soddisfazione per i dipendenti ed i collaboratori di Ans Ricerca e Innovazione, la società controllata del Patto Territoriale dell’Agro S.p.A., che ha realizzato i portali.

Il concorso è articolato in ben sette categorie, in cui sono suddivisi i siti partecipanti: Arte, Cultura; Editoria, Informazione; Impresa, Economia, Finanza; Pubblica Amministrazione; Scienze, Scuola, No profit; Tecnologie, Comunicazioni; Turismo, Sport, Tempo Libero. In ciascuno di questi settori vengono poi individuate le eccellenze.

Un vero e proprio successo: basti pensare che le iscrizioni al concorso sono state ben 7083, e di questi siti soltanto 4606 sono stati candidati al concorso. I dati diventano ancora più entusiasmanti se si passa all’analisi delle cifre relative ai “siti eccellenti”, che al momento sono solo 979, di cui appena 161 dedicati alla Pubblica Amministrazione.

I portali dei Comuni di Nocera Inferiore e di San Marzano sul Sarno, così come quelli di Nocera Superiore e Scafati, sono frutto della collaborazione fra gli Enti e Ans Ricerca e Innovazione, nell’ambito del riuso del progetto “Portale Territoriale della Valle del Sarno” finanziato dalla Patto dell’Agro S.p.A. che ha l’obiettivo, tra l’altro, di favorire lo sviluppo dei servizi comunali ai cittadini ed alle imprese via internet. Riutilizzando le tecnologie positivamente sviluppate con il progetto “Sportello Unico del Patto Territoriale per l’Occupazione dell’Agro Nocerino Sarnese per i cittadini e le imprese”, finanziato dalla Regione Campania alla Patto dell’Agro S.p.A., con il quale fu realizzato il sito web del Comune di San Valentino Torio, si stanno ottenendo risultati eccellenti e soprattutto a costi contenuti.

I siti, multicanale ed in linea con legge Stanca sull’accessibilità, sono stati progettati nel pieno rispetto delle indicazioni del Piano e-Europe, del Piano di e-Government nazionale e del Piano Strategico sulla Società dell’Informazione della Regione Campania. Tutti elementi che ne fanno quattro dei portali della Pubblica Amministrazione qualitativamente più all’avanguardia dell’intero territorio nazionale.

 
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11 Luglio 2005
Accessibilità: firmato dal Ministro Stanca il Decreto sulle Regole tecniche

In data 6 luglio 2005 la Commissione Europea ha dato il via libera all'adozione, ai sensi della Direttiva 98/31/CE.
Il Decreto Ministeriale recante le Regole tecniche è stato firmato dal Ministro per l'innovazione e le tecnologie. Il provvedimento - previsto dall'articolo 11 della Legge n. 4/2004 "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici" - stabilisce le Linee guida recanti i requisiti tecnici e i diversi livelli di accessibilità, le metodologie tecniche per la verifica dell'accessibilità dei siti internet, i programmi di valutazione assistita utilizzabili a tale fine. Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.


INTRODUZIONE

 Logo accessibilità siti web Accessibilità vuol dire soprattutto e-partecipation, cioè la rimozione delle barriere informatiche. Con questo termine si indicano le difficoltà che i disabili incontrano nell'usare un sistema informatico, che discendono da:  

        • carenze nella progettazione del software e dei contenuti dei siti web, che non tengono conto dei principi della progettazione universale e dell'usabilità, peraltro ormai approfonditamente studiati e oggetto di raccomandazioni e standard a livello internazionale; 
        • indisponibilità dei dispositivi specificamente realizzati per favorire l'uso dei computer da parte dei disabili (per esempio le tastiere e i mouse utilizzati in alcune disabilità motorie, lo screen reader, la barra Braille o i sintetizzatori vocali usati dai non vedenti).

Il primo problema, pur non riguardando soltanto i disabili e la cui soluzione spesso non richiede alcun investimento aggiuntivo, ha notoriamente le conseguenze più negative sull'accessibilità. L'importanza dell'accesso dei disabili alle tecnologie informatiche è stata sottolineata da tempo in numerosi documenti internazionali ed è argomento prioritario nei programmi della Commissione europea. Anche a livello nazionale si è posta la necessità di elaborare strategie operative per il raggiungimento di questi obiettivi, fissando regole compatibili con il rapido evolversi della tecnologia e in grado di tenere conto del panorama vasto e composito delle necessità dei disabili. Con la Circolare n. 32 del 6 settembre 2001, "Criteri e strumenti per migliorare l'accessibilità dei siti web e delle applicazioni informatiche", frutto del lavoro del team di esperti costituito nel luglio 2000, l'AIPA ha specificato i criteri da rispettare nella progettazione e nella manutenzione dei sistemi informativi pubblici al fine di garantire l'accessibilità. Tale circolare si raccorda con la Circolare n. 3 del 13 marzo 2001 emanata dal Dipartimento della Funzione Pubblica, sull'accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni. Il 15 febbraio 2002, è stato pubblicato un libro dal titolo "I disabili nella società dell'informazione - Norme e tecnologie". Il volume raccoglie una serie di contributi da parte di esperti, componenti del gruppo di lavoro dell'AIPA sull'accessibilità, che descrivono i criteri da seguire nella realizzazione di siti accessibili e illustrano lo stato dell'arte in materia in alcune tra le principali amministrazioni dello Stato.


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LA COMMISSIONE INTERMINISTERIALE

Nel luglio 2003 è stata istituita dal Consiglio dei Ministri la "Commissione Interministeriale permanente per l'impiego delle tecnologie ICT per le categorie deboli e svantaggiate", nata sull'esperienza della precedente Commissione promossa dal Ministro Stanca nel maggio 2002, di concerto con il Ministro per il Welfare Maroni e per la salute pubblica Sirchia. L'attività di tale Commissione ha prodotto, a fine mandato, un rapporto conclusivo (libro bianco) denominato “Tecnologie per la disabilità: una società senza esclusi”, con il quale per la prima volta in Italia si è analizzata dettagliatamente la condizione dei disabili rispetto alle nuove tecnologie. Del nuovo organismo presieduto da Pierluigi Ridolfi, componente CNIPA, fanno parte sette Ministeri, in rappresentanza dei quali troviamo Daniela Battisti (Innovazione e Tecnologie), Elisabetta Guidi (Pari Opportunità), Armanda Bianchi Conti (Politiche Comunitarie), Giovanni Daverio (Welfare), Walter Bergamaschi (Salute), Mariolina Moioli (Istruzione), Gianluca Petrillo (Comunicazioni).
In sintesi i compiti affidati alla Commisione permanente: 

  • proporre ai ministri competenti le azioni necessarie a garantire, sia nel pubblico che nel privato, l'accesso all'informazione destinata al mondo dei disabili, delle categorie deboli e svantaggiate; 
  • individuare le applicazioni delle tecnologie innovative per il superamento delle limitazioni al godimento dei diritti fondamentali relativi all'informazione e partecipazione alla vita di relazione, con particolare riferimento all'accesso ai servizi e all'inclusione all'impiego nel mondo del lavoro; 
  • promuovere azioni per lo sviluppo della ricerca finalizzata all'impiego delle stesse tecnologie; 
  • realizzare di piani di iniziative a favore delle medesime categorie basate sull'applicazione delle tecnologie informatiche e orientate alla formazione, informazione, riabilitazione ed occupazione; 
  • predisporre annualmente un rapporto propedeutico al varo di norme necessarie per adeguare l'ordinamento nazionale ai livelli di qualità ritenuti più appropriati; 
  • stabilire elementi e criteri per la definizione degli indicatori utili a definire i diversi livelli di accessibilità dei siti web e delle applicazioni informatiche, per la loro relativa misurazione ed eventuale certificazione, sempre sulla base delle indicazioni dell'apposita segreteria tecnico-scientifica.

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LA LEGGE STANCA

L'obiettivo della legge, che prende spunto dal dettato costituzionale che stabilisce il principio di uguaglianza, è quello di abbattere le “barriere virtuali” che limitano l'accesso dei disabili alla società dell'informazione e li escludono dal mondo del lavoro. La Legge Stanca sull'accessibilità consentirà di abbattere le barriere digitali e creare rilevanti opportunità per consentire agli oltre tre milioni di disabili italiani di poter studiare, lavorare e partecipare attivamente alla vita sociale, senza esclusioni.  Sono tre i punti fondamentali del provvedimento: 

  1. Privati e PA dovranno realizzare siti accessibili a tutti. E' previsto infatti che i nuovi contratti stipulati dalla PA per la realizzazione di siti internet siano colpiti da nullità, qualora non rispettino i requisiti di accessibilità, comportando responsabilità di carattere dirigenziale e disciplinare;
  2. Accessibilità e fruibilità degli strumenti didattici e formativi: gli strumenti scolastici dovranno essere realizzati con tecniche che ne favoriscano l'uso da parte dei non vedenti e degli ipovedenti; 
  3. Vengono fissare regole generali, chiare e vincolanti, rimandando per la sua concreta attuazione, ad un regolamento governativo, per la precisa disciplina delle situazioni giuridiche, e ad un decreto ministeriale che stabilisca le metodologie tecniche per la verifica dell'accessibilità dei siti internet.

La legge, alla quale il CNIPA ha fattivamente contribuito con idee e risorse, prevede che vengano emanati, un Regolamento d'attuazione ed un Decreto ministeriale sui criteri e i principi operativi e organizzativi generali per l'accessibilità, ovvero le modalità con cui può essere richiesta la valutazione, i criteri per la eventuale partecipazione del richiedente ai costi dell'operazione, il logo con cui è reso manifesto il possesso del requisito dell'accessibilità, le modalità con cui può essere verificato il permanere del requisito stesso. Il MIT ha incaricato il CNIPA di predisporre gli schemi di tali provvedimenti. A tale scopo La Segreteria tecnico-scientifica della Commissione permanente ha istituito nove Gruppi di lavoro.

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IL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE

E' stato pubblicato sulla G.U. del 3 maggio 2005, n. 101 il Regolamento di attuazione (DPR 1 marzo 2005, n. 75), previsto dall'articolo 10, che stabilisce i “criteri e i principi operativi e organizzativi generali per l'accessibilità”. Il CNIPA ha fattivamente contribuito alla stesura del decreto con idee e risorse attraverso l'attività della Segreteria tecnico-scientifica della "Commissione interministeriale permanente per l'impiego delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione a favore delle categorie deboli e svantaggiate". Ai lavori della Segreteria hanno partecipato i principali operatori del settore ed in particolare le associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative, le associazioni di sviluppatori competenti in materia di accessibilità, i produttori di hardware e software. Il DPR detta i criteri ed i principi operativi ed organizzativi generali per l'accessibilità, ovvero le modalità con cui può essere richiesta la valutazione, i criteri per l'eventuale partecipazione del richiedente ai costi dell'operazione, il logo con cui è reso manifesto il possesso del requisito dell'accessibilità, le modalità con cui può essere verificato il permanere del requisito stesso.

Il Regolamento approvato definisce i seguenti aspetti:

  • la distinzione tra verifica tecnica dell'accessibilità, operata da esperti, e verifica soggettiva, condotta sui singoli servizi tramite l'intervento del soggetto destinatario, anche disabile, sulla scorta di valutazioni empiriche. A questo proposito, i soggetti che procedono alle valutazioni di accessibilità dei servizi sono pubblicati in un elenco di valutatori, istituito presso il CNIPA, a garanzia dell'alta specificità tecnica richiesta dagli accertamenti;
  • il rilascio del logo che qualifica l'accessibilità dei siti. Detta verifica viene effettuata in maniera autonoma dalle PA ed attraverso l'intervento di valutatori per gli altri soggetti;
  • i controlli che il CNIPA svolge nei confronti dei soggetti pubblici e privati ai fini della verifica del mantenimento dei requisiti di accessibilità dei siti e dei servizi.

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LE REGOLE TECNICHE 

L'iter normativo prevede l'emanazione di due Decreti Ministeriali. Il primo decreto (Decreto sulle Regole tecniche, che ha ottenuto in data 6 luglio 2005 il via libera all'adozione da parte della Commissione Europea, è stato firmato dal Ministro per l'innovazione e le tecnologie il 11 luglio 2005) previsto dall'articolo 11 della legge, attribuisce al Ministro per l'innovazione e le tecnologie il potere di stabilire, nel rispetto dei criteri e dei principi indicati nel Regolamento:

  • le linee guida recanti i requisiti tecnici e i diversi livelli di accessibilità;
  • le metodologie tecniche per la verifica dell'accessibilità dei siti Internet nonché i programmi di valutazione assistita utilizzabili a tale fine.

Il secondo decreto, previsto dall'articolo 7, riguarda le regole tecniche per l'accessibilità alle opere multimediale: su questo argomento, che richiederà anche specifici programmi di ricerca e sperimentazione, l'istruttoria è solo agli inizi.

Osservazioni e richieste di informazioni vanno indirizzate a: ictdisabili@cnipa.it

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I QUADERNI DELL'ACCESSIBILITÀ

In linea con il suo compito istituzionale volto ad attuare le politiche del Governo in tema di “digitalizzazione” della Pubblica Amministrazione, il CNIPA è fortemente impegnato per la realizzazione dell'accessibilità informatica e per la reale inclusione delle categorie deboli nella nuova Società dell'Informazione.

In particolare fornisce supporto sia al Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie nell'implementazione della Legge n. 4 del 2004 sia alla Commissione Interministeriale promossa e coordinata dallo stesso Ministro per affrontare le suddette problematiche.

In questo contesto è stata programmata una vasta campagna di sensibilizzazione e di informazione che comprende la pubblicazione di una collana dal titolo “i Quaderni dell'accessibilità attraverso i quali vengono illustrate norme tecniche o legislative, nonché esperienze e realizzazioni che possono tornare utili a quanti intendono applicare le “buone prassi” dell'accessibilità e dell'inclusione connesse alle nuove tecnologie. Nella sezione dedicata alle "Pubblicazioni" alla voce "i Quaderni dell'accessibilità" sono disponibili i primi tre numeri della collana.

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IL SITO SULL'ACCESSIBILITA'

Tra le altre iniziative in tema è stato istituito il sito www.pubbliaccesso.gov.it, con il fine di:  

  • fornire assistenza alle amministrazioni richiedenti; 
  • favorire lo scambio diretto delle esperienze fra i webmaster delle pubbliche amministrazioni; 
  • riutilizzare i risultati conseguiti nelle fasi di analisi e di progetto dei vari sistemi; 
  • integrare esigenze e proporre o individuare soluzioni riguardo alle problematiche dei disabili; 
  • offrire strumenti operativi per l’attuazione di progetti relativi a siti e applicazioni informatiche accessibili; 
  • costituire un patrimonio hardware e software da rendere disponibile su una rete di sperimentazione.

 

5 Luglio 2005
Pubblicato il DPCM relativo all'attuazione dei commi 192 e 194 della Legge Finanziaria 2005
La Legge finanziaria 2005 ha previsto misure per migliorare l'efficienza operativa della PA e per il contenimento della spesa pubblica, rispettivamente ai commi 192 (razionalizzazioni ed eliminazioni di duplicazioni e sovrapposizioni di applicazioni e servizi informatici e riguardanti il funzionamento degli uffici) e 194 (interventi di razionalizzazione delle infrastrutture di calcolo, telematiche e di comunicazione delle amministrazioni). In attuazione dei commi 192 e 194, è stato pubblicato il DPCM 31 maggio 2005 (G.U. del 18 giugno 2005, n. 140) - (RTF - PDF) predisposto dal MIT con la collaborazione del CNIPA. La norma identifica da una parte le aree di intervento dei sistemi informativi del funzionamento: protocollo e gestione documentale; contabilità e controllo strategico; personale; uffici legislativi; formazione in modalità e-learning; servizi tecnici di natura strumentale. Dall'altra le categorie di interventi di razionalizzazione: CED principali di disaster recovery; infrastrutture, sistemi e servizi di comunicazione.

Il Presidente del Cnipa Livio Zoffoli - presentando la Relazione annuale 2004 - ha dichiarato: "Con l'ultima legge finanziaria sono stati introdotti nuovi modelli di comportamento per le pubbliche amministrazioni.
L'obiettivo è sostenere lo sviluppo e la diffusione di soluzioni tecnologiche condivise, capaci di generare sostanziali economie nella gestione della macchina amministrativa. Gli interventi previsti riguardano le applicazioni e i servizi comuni per il funzionamento delle amministrazioni e le infrastrutture di calcolo e di comunicazione. Il DPCM recentemente approvato assegna al CNIPA il compito di stipulare i contratti quadro per i sistemi applicativi e di svolgere funzioni di impulso e coordinamento per l'attuazione delle previsioni legislative, anche attraverso l'indizione di conferenze di servizi.
Le aree indicate sono quelle più strategiche: il protocollo informatico, la contabilità, la gestione del personale, la formazione in modalità e-learning, la gestione dei sistemi e delle reti, i call center, i centri elaborazione dati, i sistemi per la continuità operativa. A tal fine, e per altri interventi di stimolo all'innovazione, sono stati resi disponibili circa 50 M€ da parte del CMSI. Si tratta di un compito nuovo, di grande responsabilità, che assegna al CNIPA una funzione sempre più propositiva". Le parole chiave che caratterizzano questo compito sono: "applicazioni condivise", "riuso delle soluzioni già sviluppate", "utilizzo di sistemi applicativi in modalità ASP". Per la piena attuazione di questi interventi, che richiedono una revisione profonda dei modelli di gestione dell'informatica, è necessario anche un nuovo approccio culturale.
Occorre una maggiore flessibilità in ogni amministrazione nel calibrare le proprie esigenze, ridimensionare le richieste di personalizzazione e valorizzare le componenti funzionali di servizio condivise. Deve maturare la consapevolezza che è possibile conciliare indipendenza operativa ed esigenze di efficienza generale.
Dovremo essere capaci, con fatti concreti e con la qualità dei servizi forniti, di convincere i soggetti coinvolti che con l'utilizzo delle nuove modalità si potranno ridurre impegni e tempi, senza ledere l'autonomia e l'operatività dei singoli uffici che le utilizzano."

 

1 Luglio 2005
Chiusura estiva
La società resterà chiusa al pubblico dall'8 al 26 Agosto 2005. Riaprirà Lunedì 29 Agosto.

 

Aprile 2005
E-learning: erogati 400 corsi di formazione informatica
Promuovere l'innovazione tecnologica e favorire lo sviluppo del territorio: con questi obiettivi Ans Ricerca e Innovazione, nell'ambito del progetto "Portale territoriale della Valle del Sarno", finanziato dalla Patto Territoriale dell'Agro S.p.A., ha inteso erogare 400 corsi di formazione di informatica (ECDL), in modalità e-learning, rivolti ai dipendenti dei comuni della Valle del Sarno ed agli amministratori locali.

Gli amministratori ed i dipendenti dei comuni della Valle del Sarno hanno l'opportunità di migliorare le conoscenze del territorio e favorire l'utilizzo delle tecnologie informatiche.
Ans Ricerca e Innovazione, nell'ambito del progetto "Portale territoriale della Valle del Sarno", finanziato dalla Patto Territoriale dell'Agro S.p.A. con i fondi a valere sul "Programma Aggiuntivo" del Patto Territoriale per l'Occupazione Agro Nocerino Sarnese, ai sensi della Delibera Cipe 83 del 29 settembre 2002 - Decreto Direttoriale n. 09-03 del 24 giugno 2003 del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione - Servizio Progetti, Studi e Statistiche del Ministero dell'Economia e delle Finanze, allo scopo di promuovere l'innovazione tecnologica ed agevolare i processi di sviluppo del territorio, ha inteso erogare 400 corsi di formazione di informatica (ECDL) in modalità e-learning.
I corsi, rivolti ai dipendenti dei comuni della Valle del Sarno ed agli amministratori locali, al momento sono stati già attivati dai comuni di Scafati, Angri, San Marzano sul Sarno, Nocera Superiore.

 

20 Marzo 2004
Pubblicata la direttiva per l'impiego della posta elettronica nelle amministrazioni
Il Ministro per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, ha emanato una direttiva per l'impiego della posta elettronica nelle pubbliche amministrazioni. Il provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 12 gennaio 2004, rientra tra gli obiettivi espressi nel documento "Linee guida per lo sviluppo della società dell'informazione nella legislatura" approvato dal Consiglio dei ministri il 31 maggio 2002. Secondo questo documento, dall'adozione della posta elettronica per tutte le comunicazioni interne alla Pubblica amministrazione può derivare non solo un profondo cambiamento culturale, un recupero di efficienza e di produttività dell'apparato burocratico, ma anche un considerevole risparmio economico: come di recente dichiarato dal Ministro per l'innovazione infatti, ogni lettera che la PA ha inviato sinora con i sistemi tradizionali, sia al destinatario sia per conoscenza ad altri soggetti, comporta, per le operazioni di scrittura, protocollo in entrata e in uscita, archiviazione, carta e spedizione, un costo stimato in 20 euro.

Il ministro Stanca, intervenendo alla prima Conferenza europea dei giovani dirigenti delle PA, ha avuto modo di sottolineare come già oggi sia enormemente cresciuto il ricorso alla posta elettronica: "in dieci mesi è quasi raddoppiato il numero dei messaggi elettronici scambiati sulla Rete unitaria della pubblica amministrazione (Rupa) fra amministrazioni e fra queste e l'esterno. Alla fine di ottobre queste comunicazioni sono state quasi 22 milioni (21.917.987 per la precisione), con un aumento del 94,21% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente".

L'utilizzo della posta elettronica per la trasmissione di documenti informatici è già previsto dall'articolo 14 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, approvato con Dpr 28/12/2000, n. 445, che consente di utilizzare la posta elettronica quale strumento sostitutivo o integrativo di quelli già ordinariamente utilizzati. La direttiva approvata sottolinea pertanto come appaia necessario che le pubbliche amministrazioni "provvedano a dotare tutti i dipendenti di una casella di posta elettronica (anche quelli per i quali non sia prevista la dotazione di un personal computer) e ad attivare, inoltre, apposite caselle istituzionali affidate alla responsabilità delle strutture di competenza".

L'utilizzo della posta elettronica sarà sufficiente per "richiedere o concedere ferie o permessi, richiedere o comunicare designazioni in comitati, commissioni, gruppi di lavoro o altri organismi, convocare riunioni, inviare comunicazioni di servizio ovvero notizie dirette al singolo dipendente (in merito per esempio alla distribuzione di buoni pasto, al pagamento delle competenze, a convenzioni stipulate dall'amministrazione), diffondere circolari o ordini di servizio". Le amministrazioni potranno utilizzare la posta elettronica anche per la trasmissione della copia di documenti redatti su supporto cartaceo (copia immagine) e per la trasmissione, al posto di documenti cartacei, di documenti amministrativi informatici anche sottoscritti secondo la disciplina in materia di firme elettroniche. La direttiva ricorda inoltre che il Comitato dei ministri per la società dell'informazione ha approvato il finanziamento a favore delle amministrazioni statali del progetto denominato "@P@" che prevede la diffusione e l'utilizzo degli strumenti telematici in sostituzione dei canali tradizionali di comunicazione. Il progetto, a cura del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, è in avanzata fase d'attuazione e prevede la realizzazione:

  • dell'indice della pubblica amministrazione (che individua gli indirizzi istituzionali della PA);
  • dell'indirizzario elettronico dei singoli dipendenti (a uso esclusivamente interno);
  • di caselle di posta elettronica certificata;
  • di progetti delle amministrazioni, in massima parte identici o simili, e quindi replicabili, in qualche caso specifici, ammessi al cofinanziamento, per la trasformazione delle procedure amministrative che attualmente utilizzano il supporto cartaceo in procedure informatizzate.

Il progetto "@P@" prevede che sia compito delle stesse amministrazioni inserire e aggiornare tempestivamente i dati nell'indirizzario. Al Cnipa invece è affidato il compito di effettuare, semestralmente, un monitoraggio sullo stato d'attuazione della direttiva approvata.

 

10 Marzo 2005
Regolamento sull'accessibilità. Il Governo rende esecutiva la legge
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla legge che obbligherà le pubbliche amministrazioni a rendere accessibili i propri siti web entro 12 mesi. L'obiettivo primario è quello di ridurre al minimo il “digital divide" con gli utenti diversamente abili. Già varato l'elenco degli obblighi e degli oneri. Tante le nuove opportunità, di cui si potrà usufruire grazie ad un accurato servizio di formazione ed assistenza.

Ridurre al minimo il “digital divide" con gli utenti diversamente abili, consentendo loro di fruire in maniera agevole dei servizi on line della pubblica amministrazione. E' questo lo scopo che si prefigge il Consiglio dei Ministri, che ha varato un regolamento che obbligherà le pubbliche amministrazioni a rendere accessibili i propri siti web entro 12 mesi. “Il regolamento è stato stilato - si legge in una nota del Dipartimento Innovazione e Tecnologie - con la collaborazione “delle associazioni piú rappresentative delle persone diversamente abili, nonché di quelle competenti in materia di accessibilità e dei produttori di hardware e software". Secondo il regolamento, sono accessibili i servizi realizzati tramite sistemi informatici che presentano i requisiti di accessibilità al contenuto e fruibilità delle informazioni. Inoltre, la legge è rivolta alle pubbliche amministrazioni e stabilisce che il CNIPA valuti l'accessibilità dei propri siti e che la PA nomini un responsabile dell'accessibilità.

Al riguardo, il MIT ha tracciato una linea da seguire anche per le Pubbliche Amministrazioni Locali. Il fatto che le regole tecniche siano l'aggregazione di principi standard già riconosciuti e in molti casi già applicati non può che accelerare il processo di cambiamento. Per le pubbliche amministrazioni, nel caso di nuovi contratti, sarà necessario includere la richiesta dell'accessibilità del prodotto o servizio richiesto. Inoltre, è auspicabile che esse nominino un responsabile, per valutare e programmare l'adeguamento dei servizi presenti. Un percorso da intendersi come un'opportunità per migliorare le competenze e accrescere gli skill delle aziende hardware e software locali, nell'ottica anche di un rafforzamento della competitività sul mercato.

Del resto, ogni 2-3 anni i siti Web subiscono modifiche ed interventi anche strutturali, per via delle nuove esigenze o per lo sviluppo di nuove tecnologie. La direzione tracciata dal Regolamento spinge verso l'adozione di standard e potenzialmente aumenta la longevità dei prodotti. L'unico vero onere per una PAL, quindi, è di conoscere le reali esigenze dei suoi cittadini ed adeguarsi alle loro richieste, da oggi ‘difese' dalla legge. Questo significa formare il proprio personale dirigente, i propri tecnici e redattori. Come ai fornitori, anche alla PA viene chiesto di aumentare le proprie competenze, le professionalità ed adeguarla all'uso dei nuovi canali comunicativi basati su sistemi informatici. Importanti in questo senso alcune esperienze culturali e divulgative come Abilita il Web, Navigabile, Dar Voce al Web o il canale accessibilità di www.crcitalia.it. Per raggiungere questi scopi il CNIPA si affida ai Centri di Competenza per essere il punto di riferimento e di stimolo alle PAL. Nel 2004 i CRC hanno organizzato seminari e laboratori sul tema, in alcune regioni: queste risorse sono a disposizione di tutta la Rete dei Centri e delle Amministrazioni ad essi collegati. Sono previsti nel prossimo anno altri interventi di formazione e assistenza alle PA sul territorio. Le PA interessate all'argomento sono invitate a fare riferimento al proprio CRC ed al Gruppo di Lavoro Tematico sull'accessibilità.

 

10 Marzo 2005
L'esperanto del web
Il World Wide Web Consortium (W3C) compie il primo passo per definire gli standard che abbatteranno le barriere linguistiche del web. Attraverso il Character Model for the World Wide Web Fundamentals, presto sarà possibile l'interoperabilità nella manipolazione di testi nella rete.

La “traduzione" dei testi digitali diventa realtà. Presto qualsiasi testo pubblicato in rete potrà essere compreso da tutte le applicazioni web, indipendentemente dal sistema operativo utilizzato. Ciò permetterà a qualunque utente di utilizzare il web in modo agevole, e di non sentire come un ostacolo la lingua o il riferimento culturale. “A partire dalla definizione di “riferimenti architetturali comuni che rendono possibile l'interoperabilità nella manipolazione di testi sul web" – si legge nella comunicazione del W3C - è stato scelto un set di caratteri che permetterà la “traduzione" di qualunque testo digitale: la nuova lingua del web sarà l'Unicode, standard già incluso nelle specifiche HTML 4.0". “È stato scelto Unicode – prosegue il W3C - perché permette di fare riferimento ai caratteri senza riguardo alla codifica, e perché lo standard è accuratamente aggiornato e già ampiamente adottato dall'industria". Questa raccomandazione rappresenta solo il primo di una serie di tre documenti che definiranno complessivamente il modello standard e lo renderanno operativo.

 
23 Febbraio 2004
e-Europe 2005: lo stato dell'arte
Secondo l'analisi a medio termine condotta dalla Commissione Europea sullo stato di avanzamento degli obiettivi fissati dal Piano d'Azione e-Europe 2005, gli Stati membri e i Paesi prossimi all'ingresso hanno realizzato notevoli progressi nel percorso che tende al raggiungimento di una piena ed effettiva Società dell'Informazione, soprattutto per quanto riguarda la diffusione della larga banda e l'offerta di servizi pubblici on line. Ora, secondo il Rapporto appena pubblicato, è necessario potenziare l'impegno per favorire lo scambio di informazioni ed esperienze e avvicinare quanto più possibile le tecnologie alle necessità reali dei cittadini.
 
20 Febbraio 2004
Open Source: nuovo sito della Commissione Europea
E' on line il nuovo sito dedicato alle iniziative della Commissione Europea volte a sostenere la ricerca e lo sviluppo del software libero. Sul sito sono disponibili informazioni utili su progetti, casi studio e sperimentazioni sull'utilizzo del software a codice sorgente aperto in Europa.
La Commissione Europea già da alcuni anni sostiene la diffusione del software OS sia attraverso il programma di ricerca IST che nel progetto IDA (Interchange of Data between Administrations).
Nell'ambito del programma IDA sono state elaborate delle linee guida per aiutare le amministrazioni a decidere quando ed in che modo adottare il software "open source".
Le linee guida contengono suggerimenti utili su:
- gli ambiti in cui risulta maggiormente opportuno passare all'utilizzo di un software open source;
- quali prodotti scegliere;
- quali passi seguire durante la migrazione.
Sul sito dell'IDA è stato inoltre allestito uno spazio dedicato all'attività di "osservatorio" che ha appunto lo scopo di favorire lo scambio e la diffusione delle best practices in Europa in materia di Open Source.
I vantaggi connessi alla diffusione e all'utilizzo del software a codice sorgente aperto sono, infine, stati recentemente rilevati anche in un rapporto dell'Unctad (Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) che prende chiaramente posizione a favore del software libero come strumento di sviluppo economico.
 

19 Febbraio 2004
Innovazione tecnologica, accordo Regione - Smau
Far entrare l'innovazione tecnologica in tutte le 'case', in particolare nelle piccole imprese e nella Pubblica Amministrazione: è l'obiettivo del Protocollo d'Intesa sottoscritto tra la Regione Campania (con l'Assessore alle Attività Produttive, Gianfranco Alois e l'Assessore alla Ricerca e all'Innovazione Tecnologica, Luigi Nicolais), dal presidente di Smau, Antonio Emmanueli e da quello di Menti a Contatto, Gianni Frangipane. L'accordo si propone di favorire un piu' stretto collegamento tra il mondo delle imprese, le istituzioni, le realtà produttive del mercato dell'Information Communication Technology campano attraverso attività di collaborazione nei settori dell'informazione scientifica, del mondo produttivo, della ricerca e della formazione. L'obiettivo è dunque quello di una diffusione estesa di strumenti fondamentali per la crescita della competitività.

L'iniziativa cerca di creare un incontro tra domanda ed offerta andando a stimolare l'accesso in particolare dei piccoli operatori economici che rappresentano il 92% del tessuto produttivo della regione.
"Finora - ha spiegato Nicolais - per favorire lo sviluppo della Società dell'Informazione sono stati stanziati nel triennio 200 milioni di euro sulle misure comunitarie 6.2 per la pubblica amministrazione, 6.3 per l'informatizzazione privata, 6.4 per la formazione. Nel primo anno di operatività, a fronte dei 70 milioni di euro previsti, l'impegno di spesa è stato del 113% con la possibilita' di ricevere una premialità ulteriore da parte dell'Unione Europea".
''Il nostro obiettivo - ha sostenuto l'Assessore alle Attività Produttive, Alois - è di intensificare sempre piu' azioni e interventi per favorire l'innovazione tecnologica nel mondo imprenditoriale della Campania". Il percorso che è stato avviato mira a determinare la nascita di nuove relazioni e partnership con i principali operatori del settore per accrescere i processi di crescita e favorire lo sviluppo tecnologico del sistema economico campano. L'azione dell'assessorato si muove con l'obiettivo di ''intensificare gli strumenti e gli interventi volti a rafforzare e mettere insieme gli attori e i soggetti che operano in settori innovativi e realizzare nuove relazioni con imprese private per migliorare la loro efficienza gestionale''.
Secondo Nicolais (all'incontro è intervenuta anche la coordinatrice generale dell'Assessorato, Maria Adinolfi, che ha presentato il bilancio delle iniziative finora attuate), ''la stipula dell'accordo conferma il processo di ammodernamento in atto nella regione che vede protagonisti le istituzioni, il mondo della ricerca, della produzione, le forze sociali e imprenditoriali''.

 
 

1 Aprile 2005
L'Assessorato alla Ricerca Scientifica partecipa a SMAU (Mostra d'Oltremare Napoli 1-3 aprile)
Venerdì 1° aprile alle 15.30 alla Galleria Mediterranea, la Tavola rotonda WWW.regione.campania.it. Un portale senza barriere verterà sul tema dell'accessibilità ai portali delle Pubbliche Amministrazioni. Per l'evento è stata predisposta, per la prima volta in un'edizione di SMAU, una traduzione simultanea in linguaggio italiano dei segni per coloro che accusano disabilità sensoriali dell'udito. Alla Tavola rotonda partecipano, oltre all'Assessore alla Ricerca e alla dott. Adinolfi, coordinatore dell'AGC Ricerca Scientifica, Orazio Viele dell'Engineering SpA, Mario Di Domenicantonio del Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Loris Brizio e Pietro Gentile del Centro Studi Sociali “Pietro Desiderato" di Torino e Gianni Dominici del CENSIS, modererà Eugenio Occorsio di Repubblica. Nel corso dell'evento saranno illustrate le innovazioni presenti nella nuova versione del Portale regionale.

Sempre Venerdì 1° aprile, alle 17.30, verrà presentato, a cura del Comune di Napoli e della ASL territoriale, il sistema SIAC: Sistema Informativo Anagrafico Cooperativo, finanziato nell'ambito della Misura 6.2 del POR, che grazie all'applicazione del modello SPICCA riesce a far dialogare la banca dati anagrafica comunale con la banca dati anagrafica sanitaria della ASL territoriale garantendo interoperabilità, cooperazione, sicurezza e la possibilità di pianificare i servizi e la spesa sanitaria.

Sabato 2 aprile, alle ore 10.30 si terrà la Tavola rotonda T-aiuto. Prospettive per il Digitale Terrestre in Campania, che sarà l'occasione per illustrare il progetto sperimentale di t-government (la sigla sta per television-government) in via di realizzazione da parte della Regione Campania in collaborazione con RAI e Telecom, con l'obiettivo di sperimentare, con particolare attenzione per gli anziani e per i diversamente abili, alcuni servizi socio-sanitari e in generale di e-government e di e-dmocracy. La tavola rotonda, che sarà moderata da Francesco Ventimiglia di Rai Radio1, sarà animata da Maria Adinolfi, Paola Tinari vice direttore di Rai Educational, Francesco D'Angelo di Telecom e Pietro Grignani della RAI.

Nello Stand dell'Assessorato, sabato 2 aprile alle 12.00, il Servizio Statistico della Regione Campania presenta il sistema SIStaCAMPANIA, che si configura come un portale verticale per la consultazione in Intranet/Internet delle informazioni raccolte su diverse macroaree tematiche: agricoltura, demografia, industria e servizi, sanità, turismo.
Sempre nello Stand, verrà presentato un applicativo molto versatile, un Cruscotto per il monitoraggio in tempo reale dell'utilizzo di hardware e software in tutti gli uffici e sedi regionali presenti sul territorio.
Il Centro Regionale di Competenza per l'ICT presenta diverse soluzioni innovative che agganciano realtà industriali di ampio spessore: demotica, sensoristica, biometria, e-learning e teleformazione.

 
 
ANS Ricerca e Innovazione Società Unipersonale a r.l. della Patto dell'Agro S.p.A